Perfect Dark spinge oltre tutto ciò che GoldenEye aveva impostato. IA d'élite, regia cinematografica, missioni dense e un multiplayer dalla varietà vertiginosa grazie ai suoi simulant. Il motore arranca, ma ambizione e precisione restano una lezione assoluta.
Il vostro verdetto
Categoria
Sparatutto in prima persona1 giocatore16+
Cooperativo
Schermo diviso
Descrizione
Sparatutto in prima persona di Rare che segue l'agente Joanna Dark attraverso una cospirazione aliena dalle implicazioni mondiali. Pubblicato da Nintendo, uscito nel 2000 in Giappone. Modalità singola basata su missioni con IA avanzata, cooperazione e contro-operazione in multigiocatore, simulanti di IA avversari e un variegato arsenale futuristico.
Recensione di Perfect Dark
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
Successore spirituale di GoldenEye, Perfect Dark scambia lo spionaggio realistico con un elegante futuro prossimo sci-fi: sedi corporative di dataDyne, laboratori high-tech, neon freddi e velivoli alieni. La direzione artistica di Rare cura l'atmosfera cyber-noir e la varietà degli scenari. Una direzione artistica ambiziosa che spinge il N64 ai suoi limiti.
La colonna, guidata dal team Rare, tesse un cyber-thriller sonoro: tappeti elettronici freddi, ritmi tesi e temi che oscillano dall'infiltrazione ovattata all'azione nervosa. La musica sposa l'atmosfera sci-fi e il ritmo delle sparatorie, adattandosi alla tensione dei livelli. Un accompagnamento atmosferico e immersivo, degno erede di GoldenEye.
L'agente Joanna Dark, dell'istituto Carrington, si infiltra nel cuore di un complotto che intreccia la megacorporazione dataDyne, una corsa alle armi aliene e due fazioni aliene rivali. Il racconto di spionaggio sci-fi, ricco di tradimenti e ribaltamenti, dispiega una trama più ambiziosa della media dell'FPS. Un filo solido, retto da un'eroina memorabile.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Ossessivo"
Portare a termine obiettivi che si moltiplicano in base alla difficoltà, alternare gadget e armi futuristiche e rigiocare ogni missione per la prova perfetta instaura un ciclo da agente segreto che non molla. La modalità cooperativa e gli scontri contro i bot gonfiano ancora la longevità. Il framerate ne risente, ma la ricchezza dei contenuti e la libertà tattica catturano a lungo.
Difficoltà
"Difficile"
Longevità
"Enorme"
Seguire Joanna Dark in una cospirazione aliena dispiega un single player a obiettivi graduati che si rigioca per padroneggiarlo del tutto. Cooperativa, contro-gioco e un multiplayer di rara ricchezza con bot prolungano l'esperienza all'infinito. Questa generosità di modalità, firmata Rare, vale al titolo una tenace fama di FPS da console riccamente fornito.
Tiratura giapponese Rare/Nintendo Japan del maggio 2000, distribuita una settimana prima dell'uscita nordamericana. La cartuccia giapponese riprende il codice US Rev 0 antecedente alla correzione e quindi conserva l'opzione Mr. Blonde, fatto rilevante. La scatola giapponese include un libretto personaggi bilingue tradotto per il mercato locale, e la tiratura fu più corta delle pressature occidentali per un mercato giapponese di FPS occidentali ristretto. Pezzo ambito dai collezionisti Rare in Giappone.
Vale ancora la pena giocare a Perfect Dark nel 2026?
Uscito nel 2000 su Nintendo 64, il progetto Rare è l'erede spirituale di GoldenEye, uno sparatutto in prima persona di ambizione tecnica sbalorditiva per la console. L'agente Joanna Dark attraversa una campagna di spionaggio futuristico con obiettivi che variano per difficoltà, sostenuta da un arsenale di folle inventiva e gadget arguti. La modalità multiplayer, ricca di opzioni e bot, fu un riferimento del gioco a schermo diviso. La risoluzione lusinghiera a costo di un framerate instabile e controlli datati tradiscono l'età. Una vetta dello sparatutto su console dell'epoca.