Versione giapponese di Prince of Persia Warrior Within. Contenuto identico alla versione internazionale. Per i giocatori giapponesi o i collezionisti che cercano la versione originale giapponese di questo POP oscuro e ambizioso.
Il vostro verdetto
Categoria
Azione-avventura1 giocatore16+
Descrizione
Il Principe di Persia, inseguito dal Dahaka da quando ha alterato le Sabbie del Tempo, viaggia verso l'Isola del Tempo per cambiare il suo destino. Pubblicato da Ubisoft, uscito in Giappone nel 2005. Versione giapponese di Warrior Within con atmosfera più oscura, combattimento ravvicinato migliorato, sequenze di viaggio nel tempo tra passato e presente e colonna sonora metal.
Recensione di Prince of Persia - Kenshi no Kokoro
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
3/5
Trama
★★★★★
"Solido"
Gameplay
"Magistrale"
Correre sui muri, balzare di colonna in colonna e riavvolgere il tempo in caso di errore compone un platform acrobatico di una fluidità coreografata ancora incantevole. Il potere del pugnale disinnesca la frustrazione senza annacquare la sfida. I combattimenti ripetitivi sono l'unica nota stonata, ma l'eleganza del movimento e il ritmo dell'avventura restano una delizia.
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Difficile"
Longevità
"Media"
Info tecniche
💾6,2 GB📅10/11/2005
Pubblicato da Ubisoft
Prezzo, quotazione e rarità di Prince of Persia - Kenshi no Kokoro (Xbox)
Prince of Persia Kenshi no Kokoro, versione giapponese di Warrior Within, capitolo più cupo della trilogia delle Sabbie dove il Principe fugge dal Dahaka, stampa locale su una console bloccata regionalmente. Attira chi colleziona la saga di Ubisoft alla fonte, nella veste giapponese. Il suo interesse sta in questa declinazione regionale e in una tiratura locale più esigua più che in una rarità netta, in una nicchia di appassionati avveduti.
Vale ancora la pena giocare a Prince of Persia - Kenshi no Kokoro nel 2026?
Uscito nel 2003, il progetto di Ubisoft Montreal ha rifondato l'avventura cinematografica con stupefacente eleganza. Il gameplay articolato attorno a salti precisi, combattimenti con la scimitarra e al pugnale del tempo che riavvolge gli errori resta un'idea di design notevolissima. La narrazione in prima persona, la musica al sitar e gli scenari persiani installano un'atmosfera riconoscibilissima. Alcuni combattimenti troppo ripetitivi e una telecamera capricciosa tradiscono gli anni. Resta un riferimento per gli amanti del platform avventura.