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Wander and the Colossus (Korea)

noto anche come Shadow of the Colossus
PlayStation 2
🇰🇷
Recensito nel
2005
92
Ad
✪ Recensito il 28 gennaio 2026
88

Shadow of the Colossus è un poema videoludico. Sedici colossi giganteschi, paesaggio maestoso e silenzioso e un cavallo fedele. Capolavoro Team Ico, imperdibile.

Il vostro verdetto
Categoria
Avventura 1 giocatore 12+
Descrizione
Avventura di Team Ico e SCEI uscita nel 2005, edizione coreana del capolavoro firmato Fumito Ueda Wander and the Colossus. Il giovane Wander viaggia col suo cavallo Agro attraverso una terra proibita per abbattere 16 colossi giganteschi per resuscitare la sua amata. Combattimento epico sui colossi (arrampicata, scalata), esplorazione malinconica di un mondo desolato, narrativa minimalista. Considerato uno dei più grandi giochi mai creati. Edizione coreana della versione giapponese originale.

Recensione di Wander and the Colossus

MAX
Direzione artistica
"Iconica"
MAX
Musica
"Leggendaria"
MAX
Trama
"Magistrale"
Vaste distese deserte, luce velata e colossi titanici: il gioco compone paesaggi di una solitudine sublime, quasi sacra. L'essenzialità degli scenari e la scala schiacciante dei giganti raggiungono una bellezza contemplativa ineguagliata. Questa direzione artistica, minimalista e grandiosa, resta un capolavoro assoluto.
Divertimento
"Fin dai primi minuti"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Equilibrata"
Longevità
"Lunga"
Info tecniche
💾1,1 GB 📅27/10/2005
Pubblicato da Sony Computer Entertainment

Prezzo, quotazione e rarità di Wander and the Colossus (PS2)

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Interesse collezionistico

Edizione coreana di Shadow of the Colossus, col titolo locale Wander and the Colossus, di questo capolavoro del team di Ico fondato sulla caccia a sedici colossi. Assai più rara delle versioni occidentali, questa uscita attira gli appassionati di un classico adorato in cerca della sua declinazione coreana. Il suo fascino unisce questa rarità locale e l'aura del gioco.

Boss memorabili

Ridotto all'essenza dello scontro col boss, questo capolavoro oppone soltanto sedici colossi, montagne viventi da scalare per raggiungerne i punti vitali. Ogni gigante è tanto un enigma platform quanto un duello, accompagnato da una musica struggente. La solitudine, la smisuratezza e la malinconia che ne emanano ne hanno fatto un'esperienza unica, mai davvero eguagliata.

Una copertina di culto

Minuscolo sotto un colosso che oscura il cielo, il cavaliere Wander leva la spada in una luce dorata e polverosa. La sproporzione vertiginosa e la palette seppia restituiscono subito la solitudine, il sacro e la malinconia di una terra proibita. Sobria e grandiosa, l'immagine riassume in un'inquadratura tutta la vertigine contemplativa di quest'opera di culto.

Vale ancora la pena giocare a Wander and the Colossus nel 2026?

Uscito nel 2005 su PS2, il progetto di Fumito Ueda in Team Ico resta una delle opere più marcanti del medium. Il concetto essenziale, in cui si attraversa una terra deserta e malinconica per affrontare solo sedici giganteschi colossi, trasforma ogni combattimento in un enigma di scalata e in un duello di intensità sconvolgente. La direzione artistica nebbiosa, la colonna sonora di Kow Otani e il silenzio greve creano un'emozione rara, venata di rimorso. Il controllo del cavallo Agro e qualche calo di fluidità accusano l'età. Una vetta assoluta del videogioco.

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