Versione regionale giapponese di Siren Blood Curse con titolo diverso ma contenuto identico. Horror survival episodico atmosferico con narrativa stratificata. Altrettanto coinvolgente e inquietante per i fan del genere.
Il vostro verdetto
Categoria
Sopravvivenza1 giocatore18+
Descrizione
Edizione giapponese e asiatica di Siren Blood Curse di SCE Japan Studio col titolo Siren New Translation. Edita da Sony Computer Entertainment, uscita a luglio 2008 in Giappone e Asia. Troupe cinematografica americana e abitanti del villaggio giapponese Hanuda braccati dagli Shibito non morti dopo un rituale fallito, oltre dodici capitoli che alternano gli undici protagonisti in prospettive intrecciate, meccanica di Sightjack per vedere attraverso gli occhi degli Shibito e anticipare i loro movimenti, gameplay survival horror furtivo con munizioni limitate e armi improvvisate come rami e cacciaviti, oltre quindici tipi di Shibito dai comportamenti distinti, estetica horror semi-realistica di Keiichiro Toyama, doppiaggio giapponese e inglese.
Recensione di Siren - New Translation
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
La direzione artistica sta nel realismo dei volti. Gli abitanti non morti sono modellati su attori reali, scansionati fino alla ruga e al grano della pelle, così che l'orrore non viene da una creatura inventata ma da un volto umano, quasi familiare, fisso nella smorfia di un dannato. Questa somiglianza inquietante, applicata a contadini comuni, rende il villaggio tanto più insopportabile perché sembra vero.
La colonna sonora è fatta di preghiere e salmodie. I non morti mormorano di continuo invocazioni rituali, litanie deformate di un culto dimenticato, e queste voci salmodianti, ora lontane ora vicinissime, fanno da musica di sottofondo. A ciò si aggiungono campane di tempio, gridi d'uccelli e vento nelle risaie.
Il racconto si legge come un mosaico di punti di vista. Lo stesso giorno maledetto si rigioca da più personaggi, e un'azione compiuta da uno sblocca il capitolo di un altro altrove, così che la verità si ricostituisce solo incrociando frammenti sparsi. Si uccide, si fugge, si muore da angolazioni diverse, e il senso appare solo alla fine, quando tutti i pezzi sparpagliati nel tempo e nello spazio si ricongiungono finalmente.
Gameplay
"Eccellente"
Divertimento
"Tiepido"
Dipendenza
"Coinvolgente"
Difficoltà
"Difficile"
Longevità
"Lunga"
Info tecniche
💾12,1 GB📅24/07/2008
Pubblicato da Sony
Prezzo, quotazione e rarità di Siren - New Translation (PS3)
Versione giapponese e asiatica di Siren Blood Curse, col titolo originale New Translation, uscita nativa di questa rilettura del survival horror di Toyama. Meno diffusa dell'edizione europea, attira chi vuole la forma prima del gioco col nome locale. Il suo interesse sta in questo titolo nipponico e in questa tiratura regionale più che in una rarità estrema.
Una gemma nascosta
Survival horror giapponese di rara intensità, si fonda sul «sightjacking»: vedere attraverso gli occhi dei nemici per evitarli, in villaggi infestati che trasudano angoscia. La sua difficoltà punitiva e la struttura esigente hanno scoraggiato molti. Ma il suo terrore autentico e l'atmosfera opprimente ne fanno un imperdibile per gli amanti dell'orrore radicale.
Vale ancora la pena giocare a Siren - New Translation nel 2026?
Siren New Translation, meglio noto in Occidente come Blood Curse, è un survival horror giapponese di atmosfera soffocante, suddiviso in episodi interconnessi come una serie televisiva. La sua narrazione complessa, che intreccia i destini di vari personaggi intrappolati in un villaggio maledetto, e la sua meccanica di visione condivisa con i nemici creano una tensione psicologica di rara intensità. Il gameplay, esigente e a volte grezzo, punta sulla furtività e sulla paura più che sull'azione. Singolare e inquietante, questo titolo non è per tutti. Ma per l'appassionato di orrore cerebrale e atmosferico, resta un'esperienza incisiva.