Il gioco che ha cambiato tutto. Mario nel Regno dei Funghi, dalle warp zone ai castelli di Bowser. Design dei livelli rivoluzionario, divertimento immediato e universale. Il videogioco più importante mai creato.
Il vostro verdetto
Categoria
Piattaforme1 giocatore3+
Descrizione
Platformer fondatore con Mario che salva Peach da Bowser. Pubblicato da Nintendo, uscito in Europa nel 1985. Mario laterale, otto mondi, funghi e stelle. Capolavoro assoluto fondatore del platformer moderno su NES.
Recensione di Super Mario Bros.
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
1/5
Trama
★★★★★
"Aneddotico"
Tutto il vocabolario visivo del gioco a piattaforme si fissa qui: cielo azzurro uniforme, colline tonde, nuvole e cespugli disegnati a partire dalla stessa forma, mattoni e blocchi interrogativi leggibili al primo sguardo. I personaggi si compongono di pochissimi pixel eppure conservano una sagoma immediatamente identificabile, berretto e salopette compresi.
Koji Kondo scrive qualche decina di secondi che diventeranno fra le melodie più riconoscibili al mondo: tema principale sincopato in maggiore, motivo sotterraneo discendente, valzer acquatico, marcia di castello. Ogni brano sta in pochissime voci e resta fin dal primo ascolto, che era precisamente la posta in gioco.
Gameplay
"Magistrale"
Tutto poggia su un'inerzia di una correttezza fondatrice: prendere lo slancio, dosare i salti e leggere gli ostacoli regala una sensazione di controllo che ha definito il genere. La progressione limpida e i segreti ben piazzati invitano a rigiocare. Un po' rigido oggi, questo archetipo del platform conserva una maneggevolezza e una leggibilità che restano un modello.
Divertimento
"Fin dai primi secondi"
Correre, saltare e schiacciare i Goomba verso destra: tre gesti bastano a capire, una vita intera non basta a dimenticare. La maneggevolezza perfetta, il level design geniale e il piacere del salto millimetrico hanno definito il platform per decenni. Immediato, luminoso e intramontabile, il gioco che ha salvato un'industria resta un modello di efficacia e gioia.
Dipendenza
"Ossessivo"
Correre, calcolare un salto al pixel e tuffarsi in un tubo segreto trasforma ogni livello in un terreno di padronanza che si vuole rifare meglio. Monete, funghi e zone d'avvertimento premiano l'audacia e alimentano la caccia al percorso perfetto. Il gioco non perdona l'errore, ma questa precisione limpida resta un modello di efficacia mai smentito.
Tiratura 'World' del capostipite del platform su console, cartuccia comune multiregionale a diffusione internazionale molto ampia. Pietra angolare del NES, fu stampata in volumi colossali, rendendo la versione sciolta una delle più ubique del videogioco: la quotazione corrente è quasi interamente un artefatto del mercato del sealed graded, non una rarità reale. L'interesse collezionistico poggia sullo statuto iconico del titolo più che sul pezzo stesso, banale in scatola rovinata.
Una copertina di culto
Mario scatta tra le colline verdi e le nuvole paffute di un Regno dei Funghi ridotto all'essenziale, in un'illustrazione nitida e chiara come un manifesto. La brillante semplicità della composizione e la posa dinamica dicono tutto del divertimento immediato che attende il giocatore. Matrice dell'immaginario Nintendo, questa scatola resta un fondante punto di riferimento visivo del medium.
Vale ancora la pena giocare a Super Mario Bros. nel 2026?
Super Mario Bros. è il gioco che ha cambiato tutto. Mario nel Regno dei Funghi, warp zone e i castelli di Bowser: il titolo Nintendo ha ridefinito il platform e stabilito il linguaggio di un intero medium. Il level design è rivoluzionario, il divertimento immediato e universale, la precisione dei controlli mai superata. Senza alcuna iperbole, il videogioco più importante mai creato, ancora perfettamente giocabile, ancora perfettamente perfetto. Per chiunque abbia anche solo un minimo interesse per i videogiochi, è ancora oggi un classico assolutamente imprescindibile.