Il primo Mega Man su NES: concetto rivoluzionario di scelta dell'ordine dei boss. Difficoltà elevata, grafica colorata, musica memorabile. Qualche problema di giovinezza, ma fondativo di un'intera saga.
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Descrizione
Action platformer con Mega Man contro sei Robot Masters. Pubblicato da Capcom, uscito negli USA nel 1987. Mega Man assorbe armi dai boss, livelli non lineari. Primo Mega Man Capcom, fondatore della saga.
Recensione di Mega Man
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
MAX
Musica
★★★★★
"Leggendaria"
1/5
Trama
★★★★★
"Aneddotico"
Il primo capitolo installa la griglia di selezione che diventerà il marchio della serie: sei ritratti incorniciati, ciascuno annuncia il tema visivo del suo livello. L'eroe blu è disegnato in proporzioni corte e tonde, e gli scenari, centrale elettrica, montagna di ghiaccio, fogne, stanno in poche caselle ripetute ma perfettamente caratterizzate.
Atto fondante, la musica di Capcom impone da subito temi elettronici nervosi e melodici, su misura per ogni Robot Master. Ogni stage pulsa di un'energia galvanizzante aderente all'azione millimetrica. Questa identità sonora pioniera ha posto le basi di una delle più grandi saghe musicali del videogioco.
Uscita NES NTSC americana del primo Mega Man (Capcom). La cover USA è tristemente nota per un'illustrazione spesso citata come la peggiore nella storia del videogioco, l'origine stessa della sua notorietà di culto, il che rende la scatola di cartone americana integra il fulcro qui, ben oltre il contenuto. Sul mercato di punta della console l'interesse si cristallizza sul sigillato gradato e sulla scatola non deformata, a prescindere dalla riedizione Legacy.
Boss memorabili
Atto fondativo della saga, l'assalto ai sei Robot Master instaura il principio di culto della morra cinese: ogni arma rubata abbatte un altro maestro. Lo Yellow Devil, colosso che si ricompone pezzo per pezzo, resta un incubo di schivata. Boss rush, pattern da memorizzare e temi orecchiabili pongono qui le basi di un'arte del combattimento che segnerà il genere a lungo.
Vale ancora la pena giocare a Mega Man nel 2026?
Mega Man, il primissimo capitolo, getta le fondamenta di una saga di culto con il suo concetto rivoluzionario di scelta dell'ordine dei boss e di sottrazione delle loro armi. La difficoltà è nettamente impegnativa, la grafica colorata e la musica memorabile. Qualche difetto di gioventù, tra cui l'assenza di password e controlli leggermente più rigidi rispetto ai seguiti, ma il titolo Capcom resta un'opera fondante imprescindibile. Per gli appassionati di Mega Man e di azione 2D retro esigente, è ancora oggi un classico essenziale da conoscere per comprendere l'intera saga.