Il primissimo episodio della saga Megami Tensei su Famicom. Oscuro, complesso, innovativo. La conversazione con i demoni e il reclutamento sono già lì. Un antenato che ha posto le basi di un'intera mitologia.
Il vostro verdetto
Categoria
RPG1 giocatore12+
Descrizione
RPG dungeon in prima persona contro demoni in labirinti sotterranei. Pubblicato da Namco, uscito in Giappone nel 1987. Esplorazione in prima persona, combattimento a turni. Primo Megami Tensei su Famicom, fondatore della saga.
Recensione di Digital Devil Story - Megami Tensei
4/5
Direzione artistica
★★★★★
"Incisiva"
4/5
Musica
★★★★★
"Eccellente"
4/5
Trama
★★★★★
"Avvincente"
Il primo capitolo impone già l'essenziale: corridoi in soggettiva ridotti a linee nette, e demoni disegnati in grandi ritratti fissi che occupano mezzo schermo. Il contrasto fra l'austerità del labirinto e la carica visiva delle creature costituisce tutta la strategia grafica del gioco.
L'accompagnamento lavora l'oppressione fin da questo primo capitolo: motivi brevi senza risoluzione, intervalli instabili, timbri asciutti che rifiutano ogni rotondità. I temi dei corridoi girano a lungo senza variazione, il che rende il vagare nel labirinto pesante all'orecchio ben prima che lo diventi allo sguardo.
Uno studente liceale dotato per l'informatica evoca un demone tramite un programma e apre una breccia che non sa più richiudere, prima di scendere in un labirinto per riparare la propria colpa. Il racconto mescola mitologia e tecnologia contemporanea, e pone fin da subito il principio di trattare con le creature invece di limitarsi ad affrontarle.
Gameplay
"Decente"
Divertimento
"Tiepido"
Dipendenza
"Avvincente"
Difficoltà
"Difficile"
Longevità
"Enorme"
Percorrere interminabili labirinti sotterranei in soggettiva, mappare ogni corridoio e sopravvivere ai demoni in agguato impone un'avanzata lenta e metodica. Formare il gruppo, accumulare livelli e decifrare dungeon spietati richiede pazienza e tenacia. Come capostipite di Megami Tensei, questo RPG esigente conserva un'aura di pioniere ruvido che gli appassionati venerano ancora.
Info tecniche
💾0,15 MB📅11/09/1987
Pubblicato da Namco
Prezzo, quotazione e rarità di Digital Devil Story - Megami Tensei (NES)
Gioco completo; scatola, manuale e supporto molto puliti. Poco maneggiato.
Q1 rovinatoQ6 completoQ10 nuovo
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Interesse collezionistico
Primo episodio della saga Megami Tensei, esclusivo per il Giappone su Famicom. Il peso storico è enorme: è la radice di tutta la linea Atlus, da Persona ai SMT moderni. La cartuccia si trova, ma la copia boxed con custodia di cartone e manuale integro è divenuta un obiettivo forte per i collezionisti di RPG giapponesi. La Namcot Collection ha riportato il titolo alla ribalta senza tirare giù la quotazione del Famicom originale.
Una morale discutibile
Pioniere di una lunga stirpe, il titolo installa già la sua logica più inquietante: parli con i demoni che incontri, te li accattivi con lusinghe o minacce, poi li fondi senza rimorsi per plasmarne di più potenti. Salvare il mondo passa qui per la gestione spregiudicata di una mandria di alleati ridotti, in fondo, a meri materiali da fabbricazione.
Vale ancora la pena giocare a Digital Devil Story - Megami Tensei nel 2026?
Digital Devil Story - Megami Tensei è il primissimo capitolo della saga che sarebbe diventata Shin Megami Tensei. Oscuro, complesso e innovativo, il titolo Atlus introduce già la conversazione con i demoni e il loro reclutamento, la meccanica distintiva di tutta la franchise. I dungeon in soggettiva richiedono molta pazienza, l'interfaccia è invecchiata e il testo rimane solo in giapponese. Per i curiosi della storia del J-RPG giapponese e per chi vuole scoprire l'antenato diretto di SMT, è ancora oggi una tappa fondatrice da esplorare tramite fan-traduzione, a patto di accettarne le asperità.